mostra “PAESAGGIO ITALIANO” Recanati a cura di Vittorio Sgarbi Dicembre 2019 Luglio 2020

Sono stata selezionata ed ho partecipato con una mia foto alla mostra “Paesaggio Italiano” . Sotto riporto una recensione molto positiva presa dal web ma come impressione personale devo dire che da Vittorio Sgarbi mi aspettavo molto di più, infatti  sia l’allestimento delle sale che la scelta delle opere lasciavano molto a desiderare, sicuramente nel mio percorso da fotografo amatore ho visto una cura maggiore nelle esposizioni in occasione dei concorsi ai quali ho partecipato. Comunque ringrazio per essere stata scelta e spero che ci sia stata un’attenta valutazione della mia opera e non unicamente la ricerca della quota di adesione, ma vista la qualità di alcune foto esposte credo che questo non sia avvenuto, almeno non per tutti. Pertanto, nonostante sia stata invitata a partecipare ad un’altra selezione per la prossima mostra ai magazzini del sale di Cervia non ho minimamente preso in considerazione la cosa. Con questo articolo vado contro il mio interesse ma devo essere onesta con me stessa e manifestare la mia delusione.

“LA MOSTRA

Infinito, unico e diverso. Idilliaco, inquinato, nascosto.

A perdita d’occhio sul mare o sulle vette più alte, mistico tra i boschi, commovente per vigneti e colline quanto negli edifici pericolanti dalla lunga memoria e dal futuro segnato; tra vicoli e piazze, costretto tra palazzi nati dall’ingegno e la volgarità di costruzioni miserabili, soffocato dai rifiuti e vissuto con noncuranza e abitudine da chi lo abita.

Macchiato e deturpato da discutibili graffiti o impreziosito da quelli che sono arte urbana. Meraviglioso, decadente, conservato o lasciato all’incuria, il paesaggio italiano, come un’opera d’arte, viene scoperto da quegli occhi che non si limitano a guardarlo, ma che lo vedono, lo amano e lo fissano per sempre con l’obiettivo di una macchina fotografica o con la fotocamera dello smartphone. Luoghi del cuore e del ricordo, visti un volta e tenuti dentro per sempre, pezzi della quotidianità, posti spariti per sempre o rimasti immutati, le foto di paesaggio sono la testimonianza del passaggio del tempo e dell’intervento umano, nella bellezza e nell’orrore.

Paesaggio Italiano – L’Infinito tra Incanto e Sfregio

È la nuova mostra di fotografia contemporanea voluta e curata da Vittorio Sgarbi, in scena al Museo Civico Villa Colloredo Mels di Recanati da domenica 1 dicembre 2019 al 12 Luglio 2020. Vittorio Sgarbi ha scelto 59 fotografi di paesaggio che attraverso il loro sguardo rappresentano le tante sfumature della penisola italiana.

L’INFINITO TRA INCANTO E SFREGIO MUSEO CIVICO DI VILLA COLLOREDO MELS

Sede della rassegna fotografica è Villa Colloredo Mels, una dimora storica che ospita grandi artisti, tra cui Lorenzo Lotto. Villa Colloredo Mels è dal 1998 sede della Pinacoteca di Recanati; questa dimora storica custodisce opere d’arte ed oggetti che raccontano la storia della città dalle sue origini fino agli inizi del XX secolo, organizzati in sezioni.

La sezione archeologica permette di conoscere l’organizzazione delle comunità preistoriche che si insediarono nel territorio recanatese a partire dal Neolitico superiore (IV millennio a.C.) che vissero in quest’area e che scomparvero durante l’età del ferro. La sezione storica custodisce la preziosa Bolla Aurea, con la quale Federico II concesse alla città di Recanati nel 1229 la possibilità di costruire un porto esente da dazi, ed altri celebri statuti cittadini.
La Pinacoteca Civica ospita opere di Ludovico da Siena, Olivuccio di Ciccarello, Giacomo di Nicola da Recanati e Vincenzo Pagani. La sezione rinascimentale è ben rappresentata da quattro tra le più significative opere di Lorenzo Lotto: il Polittico di San Domenico (1508), La Trasfigurazione (1512), il San Giacomo Maggiore (1516) e l’Annunciazione del 1532, capolavoro assoluto del Maestro veneto. Completano la collezione le ceramiche novecentesche del recanatese Rodolfo Ceccaroni.
È inoltre visitabile la straordinaria sezione di documenti, manoscritti e cimeli appartenuti a Giacomo Leopardi, unici e significativi, la cui selezione e cura scientifica è affidata alla professoressa Laura Melosi e al dottor Lorenzo Abbate della cattedra leopardiana dell’Università degli studi di Macerata. Una vera e propria riscoperta del patrimonio leopardiano che torna dopo molti anni a disposizione di tutta la cittadinanza, dei turisti, degli studiosi. Tra i documenti di Leopardi sono presenti le carte relative alla pubblicazione della prima edizione dello Zibaldone e una commovente lettera spedita da Firenze e scritta da Giacomo al padre. L’evento Paesaggio italiano è stato organizzato da Lo Stato dell’Arte, associazione di promozione sociale con la finalità di promuovere l’arte e la cultura.”

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